21/11/2009
Alone in the dark - Wii
La saga di Alone In The Dark è un pezzo importante di storia del videogioco. Il pezzo mancante per chi crede che il genere horror-action lo abbia inventato Resident Evil. Correva l’anno videoludico 1992 quando una nota software house chiamata Infogrames, fece uscire nei negozi un gioco dal titolo e dal gameplay davvero insoliti per l’epoca. Alone in the Dark si presentava ai videogiocatori come il primo esponente dei cosiddetti survival horror, genere che ha conosciuto la sua celebrazione nel 1996 in concomitanza con la pubblicazione di Resident Evil da parte di Capcom. Tuttavia il merito della nascita di tale genere va comunque dato alla Imfogrames ed al suo Alone in the Dark che, sin dall’inizio, catturò l’attenzione dei giocatori di tutto il mondo grazie ad innovazioni come le telecamere fisse che creavano inquadrature particolarmente cariche di tensione. Il destino di questo titolo fu però imprevedibile. Nessuno si sarebbe aspettato un declino di popolarità (e qualità) della saga, tanto da farla cadere ben presto nel dimenticatoio. Ed ora, dopo diversi anni senza un nuovo capitolo, ecco che arriva Atari, decisa nella volontà di provare a risollevare le sorti di questa serie ormai storica.Un tentativo lodevole di riportare in auge una saga ormai relegata in secondo piano, ma che non ha dato i frutti sperati. L'ambientazione di questa quarta puntata della serie è nientemeno che New York Cit e la vicenda vi vedrà coinvolti in un complotto demoniaco di stampo sovrannaturale il cui centro si annida proprio sotto Central Park, ovvero lo splendido parco al centro di Manhattan, il cuore pulsante della Grande Mela.Se state pensando a un horror in stile splatter-mostruoso siete sulla strada giusta; non c'è spazio per la paura subdola instillata con scelte di regia alla Hitchcock in Alone in the Dark, ma puro terrore, tanto sangue, ansia e pericolo in gran quantità...il tutto condito con una trama decisamente fantasiosa e con dei personaggi caratterizzati quanto basta (poco) per garantire la giusta empatia nelle vicende narrate.
Il gameplay di Alone in the Dark si basa su un mix di esplorazione, enigmi, scontri (a fuoco e non), un pizzico di azione platform e interazione con l'ambiente.
Quello che non convince è un sistema di controllo altalenante con tendenza al negativo.
Un impatto grafico davvero deludente e tanti altri piccoli difetti che inficiano seriamente l’esperienza di gioco.
La longevità non fa parte delle sue qualità: l’avventura vi terrà impegnati per circa otto o nove ore, con nessuna voglia o stimolo di farvi ricominciare da capo, magari per sbloccare qualche extra interessante.
Insomma, i ragazzi della Eden Studios e della Hydravision hanno svolto un lavoro buono solo a tratti, introducendo degli spunti interessanti, ma senza mai approfondirli abbastanza.
17:42
Scritto da: consolemania
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